TEATRO SAN BABILA - ITALYEVENT.IT

Vai ai contenuti

Menu principale:

TEATRO SAN BABILA

TEATRI

CHE DISASTRO DI COMMEDIA di Henry Lewis, Jonathan Sayer, Henry Shields regia Mark Bell fino al 22 dicembre traduzione Enrico Luttmann con STEFANIA AUTUORI, LUCA BASILE, VIVIANA COLAIS, VALERIO DI BENEDETTO, ALESSANDRO MARVERTI, YASER MOHAMED, IGOR PETROTTO, MARCO ZORDAN, regia Mark Bell uno spettacolo in scena in tutto il mondo.  Dopo il successo internazionale dello scorso anno e la messa in scena in contemporanea in diverse capitali europee - Londra, Parigi, Budapest, Varsavia, Atene e Roma – torna in teatro “Che Disastro di Commedia“ al Teatro San Babila fino al 22 dicembre. Il racconto prende forma tra una scenografia che implode a poco a poco su sé stessa e attori strampalati

che, tentano  di parare i colpi degli svariati tragicomici inconvenienti che si intromettono tra loro ed il copione con estro e inventiva, tanto da non lasciare spazio a nient’altro che a incontenibili risate e divertimento travolgente. Tra paradossi e colpi di scena gli attori non si ricordano le battute, le porte non si aprono, le scene crollano, gli oggetti scompaiono e ricompaiono altrove. Tutto è studiato nei minimi particolari con smaliziato umorismo senza mai risultare artefatto o stucchevole. Il ritmo incessante dello spettacolo se da un lato coinvolge il pubblico in un vortice impetuoso di ilarità, dall’altro palesa la grandissima fatica fisica che i protagonisti mettono in gioco per rappresentare i disastri che si accumulano in un crescendo senza

controllo. Applausi a scena aperta per i protagonisti, un cast di istrionici professionisti con dei tempi comici senza eguali, che sono riusciti, tra recitazione e tecnica, a fare di questa commedia un piccolo grande miracolo. In esclusiva in Italia, il regista inglese Mark Bell mette in scena lo spettacolo “The play that goes wrong”, “Che Disastro di Commedia” in Italiano, nato nel 2012 in un piccolo teatro all’interno di un pub di Londra, The Old Red Lion, con un massimo di 60 spettatori a sera e una scenografia “costruita” dagli attori stessi. Questo spettacolo ha avuto un tale successo da debuttare poi in prima mondiale nel 2014 al “Duchess Theatre” di Londra dove è ancora in scena. Premiata agli Olivier Awards 2015 come Miglior Commedia dell’anno, nel 2016 vince in Francia il Premio Molière. Scritta da Jonathan Sayer, Henry Shields e Henry Lewis, appositamente per la Compagnia Mischief Theatre, è stata tradotta e licenziata in oltre 20 paesi, sempre diretta da Mark Bell, sbarcando in Australia, Nuova Zelanda e negli Stati Uniti, a Broadway, prodotta da J.J. Abrams, al suo debutto nel mondo del teatro. “Che Disastro di Commedia” racconta la storia di una compagnia teatrale amatoriale che, dopo aver ereditato improvvisamente un’ingente somma di denaro, tenta di produrre un ambizioso spettacolo che ruota intorno a un misterioso omicidio perpetrato negli anni ’20, nel West End. La commedia è un susseguirsi di errori, strafalcioni, momenti imbarazzanti e disastri provocati dagli attori stessi. La produzione si rivela una catastrofe e gli attori cominciano ad accusare la pressione, andando nel panico. “Che Disastro Di Commedia” evidenzia tutte le paure e gli errori che un attore sul palco non vorrebbe e dovrebbe mai commettere.

NON SPARATE SULLA MAMMA fino all 8 Dicembre al Teatro San Babila di Carlo Terron con Stefania Pepe e Roberta Petrozzi scena e regia di Marco Rampoldi costumi di Francesca Faini regista assistente Paola Ornati RARA produzione srl. Un piccolo gioiello di drammaturgia scritto negli anni '60 ma modernissimo per i temi trattati, in una sequenza continua di battute esilaranti. Una piece d´ironia colta e mai gratuita, che offre l'occasione per riscoprire il genio comico di Carlo Terron, un autore “postpirandelliano” oggi poco rappresentato. Maura e Clotilde sono le madri quarantenni di due liceali, Massimiliano e Guido, e sono ossessionate dalla paura che i figli possano essere iniziati al vizio e alla lussuria da donne di facili costumi. Come fare

per impedire che la tempesta ormonale li conduca tra braccia lascive? Le due donne non possono che allearsi e occuparsi ognuna dell'iniziazione sessuale del figlio dell'altra. La scrittura di Terron è straordinaria: arguta, curatissima nel mettere ogni singola parola al posto e al momento giusto. Una battuta dietro l´altra senza mai sacrificare la trama e i personaggi. Marco Rampoldi L’intreccio sorprendente, il linguaggio ironico e attentissimo, le battute incessanti, sono un mix travolgente che nell’allestimento di Marco Rampoldi, viene amplificato dalla scelta di far recitare alle interpreti anche le bellissime didascalie, con un effetto paradossale in cui l’attrice prende costantemente in giro il proprio personaggio, alternando inoltre l’italiano ‘accademico’ alla parlata lombarda che dona immediatezza al dialogo. In scena una coppia affiatatissima di attrici straordinarie, Stefania Pepe e Roberta Petrozzi, che dividono il palcoscenico da quasi vent’anni. La commedia di Carlo Terron è profondamente originale, brillante, anticipatoria di quello che fu il femminismo, ma anche, di quello che, oggi, è l'asfissia affettiva delle madri sui figli. Stefania Pepe e Roberta Petrozzi si distinguono per energia recitativa e il pubblico risponde divertito.

Torna ai contenuti | Torna al menu