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TEATRO DELLA LUNA

TEATRI

"Non ci resta che ridere". Un tuffo nel passato per ricordare (o riscoprire) la cultura popolare e raccontare, nello stesso tempo, storie di tutti i giorni attraverso una comicità pulita, dedicata alla gente comune. Come sempre attesissimi a Milano, I LEGNANESI tornano al Teatro della Luna dal 31 dicembre all’8 marzo 2020 e proseguono il tour fino a maggio in tante città italiane (tutte le date su www.ilegnanesi.it). ANTONIO PROVASIO, ENRICO DALCERI, LORENZO CORDARA. Testi Antonio Provasio, Mitia Del Brocco - Scenografie e Costumi Enrico Dalceri- Musiche Enrico Dalceri, Arnaldo Ciato. Coreografie Valentina Bordi - Direttore Artistico Sandra Musazzi. Direttore di Produzione Enrico Barlocco. Una produzione Chi.Te.Ma. Regia ANTONIO PROVASIO.Mabilia (Enrico Dalceri), chic più che mai, come si conviene a un viaggio a Parigi, ammira la Gioconda insieme a mamma Teresa (Antonio Provasio) e papà Giovanni Colombo (Lorenzo Cordara, al suo debutto in questa stagione), che sfoggiano gilet gialli catarinfrangenti nelle sale del Louvre, mentre fuori i manifestanti fanno dei loro gilet gialli il simbolo della protesta, inseguiti dai gendarmi (Giordano Fenocchio e Fabrizio Rossi). Nel cinquecentesimo anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci, la Monna Lisa è al centro della loro attenzione: il capolavoro deve tornare in Italia e Teresa, incurante dell’esistenza di un sortilegio legato al furto del celebre quadro, spinge il marito Giovanni a compiere il misfatto. Il tempo di un gioco di luci, ed ecco la famiglia Colombo catapultata nel 1504, anno in cui fu  

realizzata l’opera. Tra un austero Leonardo (Giovanni Mercuri) e un intraprendente Gian Giacomo Caprotti detto il Salai (Maicol Trotta), l’imperturbabile e poco avvenente Monna Lisa (Franco Cattaneo) l’arrivo di Michelangelo (Francesco Pellicini) e di un poco statuario David (Mauro Quercia), ecco che prende il via la solita girandola di battute, malintesi, risate, ritmi incalzanti, omaggi al genio italico, sapientemente mescolati da Provasio, regista, che firma anche i testi insieme a Mitia Del Brocco. Il viaggio nel tempo, prima di proseguire nel secondo atto, si prende una pausa per il mirabolante quadro di rivista dedicato a Parigi, con la Tour Eiffel che fa da sfondo scintillante alle coreografie dei boys (quest’anno guidati dalla coreografa Valentina Bordi) e all’ingresso trionfale di Mabilia, come sempre diva tra le dive, splendida in un abito da favola nel Gran Can Can de I Legnanesi. Il secondo tempo si apre con

il celeberrimo brano del 1940 “Mamma”, portato al successo da Beniamino Gigli e Claudio Villa, in un quadro di Rivista che allo stesso tempo commuove e lascia senza fiato per la cura di scenografie, costumi e brani (curati da Enrico Dalceri, insieme al M° Arnaldo Ciato per i momenti musicali) ormai cifra inconfondibile de I Legnanesi. Siamo nel 1918, i bombardamenti lambiscono il cortile, ora adibito a ospedale da campo: Teresa, in veste di infermiera, ha in mente qualcosa per provare a cambiare il corso del futuro… ed ecco che per la prima volta scopriremo qualcosa di più degli amatissimi personaggi del cortile

lombardo, con un viaggio nel tempo molto reale che racconta le storie dei “nonni” di Mabilia (Valerio Rondena e Danilo Parini) e della Carmela (Maurizio Albè in versione maschile, con gli stessi tratti inconfondibili della “nipote”). Per l’Italia la guerra è finita... per Teresa comincia adesso! Ma le basterà poco per rendersi conto che ha già nostalgia della sua vita di tutti i giorni, e del suo Giovanni. Ci vuole il tradizionale siparietto finale, con la razionalità e il giudizio della Mabilia, per accendere ancora una volta, grazie ai Colombo, i riflettori sui valori della famiglia, della necessità di parlare e non lasciarsi isolare dalla tecnologia, per imparare a volersi bene davvero. Oltre due ore di spettacolo, che preludono al sempre emozionante gran finale in smoking, per ricordare che, nonostante i problemi e le difficoltà della vita, “non ci resta che ridere!”.







Ricordiamo anche gli altri progetti dei Legnanesi del 2019.
“I Legnanesi per i bambini”: è il titolo del CD, in cui Antonio Provasio (con dei racconti inediti per l’infanzia) ed Enrico Dalceri (con alcune delle canzoni per bambini più famose ed altre composte appositamente) coinvolgono la Teresa e la Mabilia per supportare il Comitato Italiano per l’UNICEF con una donazione di 1 euro per ogni copia venduta, a sostegno della campagna Ogni bambino è vita.






Il libro di Regione Lombardia “70 anni di risate” Nel libro, con i testi di Giulia Sancricca e il progetto grafico di Veronica Longo, trovano spazio un contributo del prof. Alberto Bentoglio, Direttore del Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali e Professore Ordinario in Discipline dello spettacolo dell’Università degli Studi in Milano, e un omaggio ad Alberto Destrieri (scomparso lo scorso maggio), indimenticabile Pinetta, a firma di Diego Pisati, che ha curato per 30 anni la sezione Cultura & Spettacoli del quotidiano La Prealpina.







E prossimamente in prima serata su Retequattro “Non è Natale senza panettone”, il primo film per la TV
prodotto da Mediaset, con la storica compagnia teatrale de I Legnanesi. Il lungometraggio girato tra Legnano, Milano e Napoli racconta un nuovo capitolo della vita della Famiglia Colombo. Questa volta I Legnanesi sono alle prese con lo sfratto dal cortile, raso al suolo a causa della costruzione de L’outlet del Pandoro. Con il cameo di Gigi D’Alessio, Evaristo Beccalossi, Emanuela Folliero, Gianluigi Nuzzi, Andrea Pucci ed Edoardo Romano “Non è Natale senza panettone” vede La Teresa, La Mabilia e Il Giovanni trasferirsi a Napoli, pronti a iniziare una nuova vita senza però rinunciare alle proprie tradizioni.

Foto Federico Vagliati


 
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