MATTH VI - ITALYEVENT.IT

Vai ai contenuti

Menu principale:

MATTH VI

MUSICA

Matth Vi : La rincorsa e il volo. Matth Vi, nasce a San Miniato in provincia di Pisa il 9 gennaio 1992. Un bimbetto curioso che si appassiona ben presto alla musica e per la Prima Comunione, riceve in regalo la prima chitarra elettrica, appartenuta al chitarrista degli Homo Sapiens. Matth Vi, qui si racconta in due canzoni autobiografiche; “Cambiare” e “Questo sono io” tracciano un identikit preciso del suo essere. Un ragazzo che sa perseguire i propri sogni, nutrendoli con l’impegno e la tenacia di chi sa che le scorciatoie non portano mai alla vera felicità.
Ogni brano ha la sua importanza ma “Cambiare”, probabilmente, ha una responsabilità ancora più grande. Vuoi parlarcene? Questo brano è stato composto nel 2018,

l’ultimo progetto con la mia etichetta storica; l’abbiamo presentato alle selezioni di Sanremo Giovani, come molte altre, ma “Cambiare” segna una svolta, un cambio di passo per la mia musica. Nella vita ci sono quelli che stanno sempre davanti a tutti e procedono con passo sicuro; poi ci sono quelli che, invece, rimangono indietro fino a quando non capiscono di essere pronti e, presa la rincorsa, corrono, dispiegando le ali per alzarsi in volo.
Protagonista in “Cambiare” è il silenzio, al quale dai un valore assoluto anche in musica. È così? “Troppe parole per spiegare il silenzio che è vendetta che è assenza. È la vita che non ci si aspetta mai” Il silenzio è importante, prezioso per il “vuoto” che, anche nella musica, ne sottolinea la

bellezza, arricchendola più delle note stesse.
“Cambiare” e l’ultimo singolo “Questo sono io” sono sulla stessa lunghezza d’onda?
“Cambiare” è la rincorsa per spiccare il volo, “Questo sono io” è il volo. Una canzone che, abbandonata ogni etichetta, ho registrato con la mia Muvi Records; di certo uno studio meno prestigioso, ma libero da compromessi che il mondo discografico impone. Il titolo era già lì, semplicemente.
Di “Questo sono io”, c’è un inciso che più di tutto sottolinea il messaggio?
Per questa canzone sono un po’ in difficoltà a scegliere, ma forse il ritornello ne cattura, al meglio, l’anima: “Sono nuvole e vento, a volte un sostegno, sai? Non lo dimenticare. Sembra quasi un incanto,
come il sole accanto a me. Sembra impossibile” La consapevolezza di poter essere nuvole e vento, liberamente. Una sensazione che ha dell’incredibile tanto è nuova. Un volo che arriva dopo tanta preparazione, avendolo sognato a lungo, è ancor più bello e ci avvicina al sole.
La tua rincorsa e, finalmente, il volo. Che cosa hai provato quando hai capito di aver dispiegato le ali?
Ho provato un senso di libertà infinita artistica e morale. Per la prima volta non dovevo rendere conto a nessun altro, se non a me stesso. Una scelta ponderata, dopo anni di studio, di lavoro e un cammino costellato di momenti bui e faticosi ma importanti e preparatori. Esistono scorciatoie che non fanno per me, il successo è importante sarebbe stupido negarlo, ma non potrà mai essere lo scopo del mio viaggiare, semmai una conseguenza.

 
Torna ai contenuti | Torna al menu