BERTOZZI & CASONI "ANIMALIA" - ITALYEVENT.IT

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BERTOZZI & CASONI "ANIMALIA"

MOSTRE

GOING TO...CONTEMPORARY ART Bertozzi & Casoni ANIMALIA fino al 7 febbraio 2020. Argenterie Reali, Villa Reale Viale Brianza 1, Monza. Realizzata da M.Ar.Co Monza Arte Contemporanea, in collaborazione con il Consorzio della Villa Reale di Monza,  a cura di Alberto Zanchetta. Le sculture di Bertozzi & Casoni in mostra si sovrappongono e si perdono nel ciclo dell’esistenza. Costretti a nutrirsi dei residui prodotti dall’uomo, le piante e gli animali rappresentano la progenie di un’età della plastica e della spazzatura, un mondo del rifiuto e del riuso che sembra portare impresso il marchio della vergogna. In queste ceramiche policrome tutto è derelitto, e tutto è delitto. E' ora la volta della scultura, e più precisamente del virtuosismo tecnico di Bertozzi & Casoni - il duo artistico formato da Giampaolo Bertozzi e Stefano Dal Monte Casoni, attivo dal 1980 - che per la città di Monza espone una selezione delle più recenti opere in ceramica.Animali e nature “non-morte”, iconografie che ci conducono inconsciamente a una riflessione sulla condizione del mondo contemporaneo e a una idea non scontata di bellezza. Con un’incredibile deferenza al vero, le sculture di Bertozzi & Casoni si sovrappongono e si perdono nel ciclo dell’esistenza, in uno spazio ideale, che è stato eletto a discarica della contemporaneità. Costretti a nutrirsi dei residui prodotti dall’uomo, le piante e gli animali rappresentano la progenie di un’età della plastica e della





spazzatura, un mondo del rifiuto e del riuso che sembra portare impresso il marchio della vergogna. In queste ceramiche policrome si avverte un animus derelinquendi perché tutto è derelitto, e tutto è delitto; a ben guardare, in molte delle opere rinveniamo tracce di crimini efferati, a cui però non corrisponde nessun castigo. Nella bulimia iconografica di Bertozzi & Casoni affiorano i germi sopiti di un Barocco isterico e colposo, prepotente e caustico.  I materiali di risulta e di ripulsa realizzati dalla coppia di artisti non sono insensibili alla [in]civiltà dei consumi, a quell’effimero che normalmente è vissuto con ingombro e dolore.


 
 
 
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